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La verità vi prego, sulla chetogenica!

La verità vi prego, sulla chetogenica!

31 Gennaio 2025

Chi mi ha già conosciuta in visita sa bene quanto io abbia a cuore il corretto impiego della dieta chetogenica.

Mi capita troppo spesso di vedere nel mondo social proposte di dieta chetogenica validate per tutti, senza alcuna minima personalizzazione, senza indagare eventuali controindicazioni, senza che venga presa in considerazione la composizione corporea.

Non ho alcun interesse a nominare siti o altro dove vengono sponsorizzate, quello che mi interessa è diffondere un messaggio comprensibile per chi desidera poter approcciare a questa terapia senza correre rischi inutili. 

Ebbene sì, rischi ce ne sono se il paziente non viene accuratamente sottoposto ad un’anamnesi, se non vengono valutate le associazioni con terapie in corso o l’insorgenza di  effetti collaterali che possono verificarsi in tempi più brevi e in modalità più acuta rispetto a quanto prevedibile da un medico esperto in questo settore. 

La dieta chetogenica come trattamento del sovrappeso o  dell’obesità e delle patologie metaboliche correlate  è stata recentemente rinominata “Very Low‑Energy Ketogenic Therapy” proprio per sottolineare l’importanza di un approccio medico a questa dietoterapia. 

La prescrizione di questa —- prevede il calcolo specifico della quota proteica giornaliera ad personam (basata sulla composizione corporea stimata con differenti metodiche e modulata sulla storia clinica del paziente) e l’integrazione specifica di sali minerali e vitamine per mantenere alto il profilo di sicurezza epatico e renale e al tempo stesso prevenire la perdita di massa magra. 

Infine, non va considerata come un’astinenza dagli zuccheri per qualche settimana ma come un percorso articolato in più fasi di durata variabile, che inizia con quella più restrittiva e strettamente ipocalorica e progredisce gradualmente fino alla reintroduzione dei carboidrati. 

LA CHETO NON E’ UNA DIETA ADATTA A TUTTI

Pertanto, l’eleggibilità alla dieta chetogenica (non è una dieta adatta a tutti!), la durata, la gestione effetti collaterali e la progressione verso una dieta di mantenimento rendono necessaria la presenza di un medico esperto in questa branca della nutrizione clinica. 

Se volete approfondire insieme a me questo tema vi invito a scrivermi a info@ilariaernesti.it oppure per info&appuntamenti cliccate qui https://www.ilariaernesti.it/

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Abbiate cura del vostro cuore

Abbiate cura del vostro cuore

27 Settembre 2024

Chi ha a cuore la salute del proprio cuore mangia sano ed equilibrato. Perché anche a tavola si può fare molto per prevenire e combattere le malattie cardiovascolari. Ne parliamo con Ilaria Ernesti, medico specialista in scienza dell’alimentazione al Paideia International Hospital.

Per mantenere il cuore in salute qual è il modello alimentare ideale da seguire? 

Non esiste un modello ideale da seguire ma dobbiamo parlare di corretto stile di vita che include un’alimentazione sana (heart-healthy diet), mirata alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. I principali fattori di rischio cardiometabolico sono il diabete, l’ipertensione arteriosa, l’aumento dei valori di colesterolo nel sangue, l’aumento della circonferenza vita, tutti fattori modificabili in prima linea attraverso una corretta alimentazione. Possiamo consigliare tre pattern alimentari che condividono molti aspetti e si differenziano per pochi: la dieta mediterranea, la dieta Dash e la dieta plant-based. 

La Dieta mediterranea, intesa non solo come scelta di alimenti ma come stile di vita (condivisione del pasto, il rispetto per la stagionalità e la reperibilità a corta filiera) è ricca in cereali integrali, verdure a foglia verde, frutta, legumi, noci e frutta secca non salata, spezie, un consumo moderato di fonti proteiche come carne bianca, pesce e alcuni derivati del latte, un consumo limitato di carne rossa non processata. Ciò che la differenzia da altri pattern alimentari è sicuramente l’olio extravergine di oliva, alimento che, per l’abbondante presenza di polifenoli e vitamina E, vanta proprietà antiossidanti e antiinfiammatorie, favorendo anche la riduzione dell’aggregazione piastrinica. 

La dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension) è focalizzata sulla restrizione del quantitativo giornaliero di sale (al di sotto di 1,5 mg/die) come elemento chiave per ridurre in maniera significativa la pressione arteriosa, sia in associazione al trattamento farmacologico che in prevenzione primaria. 

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Infine, le diete plant-based, ovvero ad esclusione di proteine o derivati animali. Sono associate alla riduzione del rischio cardiovascolare, quando equilibrate, ovvero non erroneamente convertite in diete ricche di cereali raffinati, eccessivo consumo di patate, bevande vegetali addizionate di zuccherati o dolci raffinati. Il potere protettivo di queste diete è infatti basato sul miglioramento del profilo lipidico indotto dalla riduzione dell’assorbimento dei grassi dovuto all’elevata assunzione di fibre vegetali. E’ importante ricordare che devono essere correttamente supplementate per il ridotto o insufficiente apporto di micronutrienti e vitamine (calcio, zinco, vitamina B12, vitamina D). 

Quali sono a tavola i nemici del cuore che bisogna sempre evitare? 

Le linee guida raccomandano di evitare/limitare il consumo di alimenti elaborati o ultra-processati, ricchi in conservanti e in sale, come i cibi pronti, alimenti ricchi in grassi saturi, come quelli che contengono elevate quantità di burro, alimenti ricchi in zuccheri come alcune bevande in commercio che oltre ad essere zuccherate (addizionate di zuccheri), contengono spesso anche coloranti e conservati.

Per quanto riguarda il consumo di bevande, nuovi dati suggeriscono che qualsiasi quantità alcoolica, anche un solo bicchiere, può aumentare il rischio di fibrillazione atriale.  

Il focus è quindi la qualità della dieta, data dall’interazione di più sostanze ad azione protettiva che agiscono in maniera sinergica riducendo il rischio cardiovascolare.

Quando le modifiche dello stile di vita non riescono a controllare o a ridurre i fattori di rischio metabolici, come sovrappeso e obesità, è opportuno agire in maniera più mirata con piano dietoterapico personalizzato che può essere associato alla prescrizione di farmaci di nuova generazione che oltre ad ottenere il controllo del peso sono in grado di ridurre il rischio di eventi cardio vascolari maggiori.

Sport e Benessere: binomio vincente

Sport e Benessere: binomio vincente

26 Marzo 2024

🥦💪 **Un binomio vincente: sport e alimentazione sana** 💪🥦

Come medico, desidero sottolineare l’importanza di unire l’esercizio fisico a una corretta alimentazione per mantenere uno stile di vita sano e in forma.

Lo sport non è solo un modo per tenersi in forma, ma è anche un potente alleato nella prevenzione di molte malattie, dall’obesità alle malattie cardiache. Associare un’attività fisica regolare a una dieta equilibrata può portare a numerosi benefici per la salute, migliorando la qualità della vita e riducendo il rischio di malattie croniche.

Una corretta alimentazione fornisce al nostro corpo i nutrienti essenziali di cui ha bisogno per funzionare al meglio, mentre l’esercizio fisico aiuta a bruciare calorie in eccesso, a tonificare i muscoli e a migliorare la resistenza cardiovascolare. Insieme, formano un team imbattibile per raggiungere e mantenere un peso corporeo sano.

Ricordate che non si tratta solo di contare le calorie, ma di fare scelte alimentari intelligenti e sostenibili. Optate per alimenti ricchi di nutrienti come frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre, e limitate il consumo di cibi processati, zuccherati e grassi saturi.

Indipendentemente dall’età o dal livello di forma fisica, è importante trovare un’attività fisica che si adatti al proprio stile di vita e che sia divertente. Che si tratti di una passeggiata veloce, di una sessione di yoga o di un allenamento in palestra, l’importante è muoversi!

In conclusione, vi incoraggio a mettere in pratica questo binomio vincente: sport e alimentazione sana. Prendetevi cura del vostro corpo e della vostra salute, e godetevi i numerosi benefici che ne deriveranno!

#Salute #Sport #AlimentazioneSana #Benessere #StileDiVitaAttivo 💚🏋️‍♀️🍏

Perimenopausa (questa sconosciuta)

Perimenopausa (questa sconosciuta)

12 Marzo 2024

Se ti capita di provare disagio per una sensazione di caldo improvviso ed incontrollabile, se ti accorgi di aver urlato come una iena contro il tu* compagn* per aver lasciato le ciabatte in giro per casa o, se ti senti eccessivamente triste ed arrabbiata per la fine della tua serie TV preferita, potresti essere alla prese con i primi sintomi/segni della menopausa. 

Vediamo insieme di cosa si tratta!

La menopausa è un evento fisiologico naturale nella vita della donna, compare generalmente tra i 45 e 56 anni e dal punto di vista biologico è caratterizzata dalla permanente perdita di attività follicolare ovarica, che si traduce con l’ assenza del flusso mestruale per almeno 12 mesi consecutivi. 

Tuttavia non ci svegliamo una mattina in menopausa, anzi, la fase di transizione è variabile, delicata e complessa, definitaperl’appunto perimenopausa

Abbiamo una fase precoce che inizia quando la durata del ciclo mestruale diventa variabile (più di 7 giorni di differenza) ed una tardiva da quando il flusso mestruale è assente per più di 60 giorni consecutivi. 

In questo periodo, tra il 50 ed il 75% delle donne presenta sintomi vasomotori (vampate di calore e/o sudorazione notturna) e sintomi genitourinari (disuria, dispareunia, bruciore/prurito vaginale, secchezza vaginale, urgenza della minzione e infezioni urinarie ricorrenti).

Inoltre, nella fase di transizione, possono presentarsi sintomi legati all’abbassamento del tono dell’umore, ansia e perdita di interessi; fino al 10% delle donne in questa fase può presentare un episodio di depressione maggiore. 

Un ulteriore aspetto caratteristico è l’alterazione della qualità del sonno, fino al 47% delle donne in fase perimenopausale presenta insonnia, risvegli precoci, apnee ostruttive, disturbo da movimento periodico degli arti, sindrome delle gambe senza riposo. L’eziologia di questa sintomatologia non è del tutto chiara, sembra riconducibile a diversi fattori, tra i quali: diminuzione dei livelli di estrogeni, la copresenza di sintomi vasomotori, l’aumento di peso (soprattutto in termini di grasso viscerale) e la riduzione dei livelli di melatonina. 

Se ti riconosci in questi sintomi, più o meno intesi, puoi trovare sappi che puoi trovare sollievo non solo dalla terapia ormonale ma anche da una corretta e specifica alimentazione proprio per questa fase, contattami!